sabato 31 dicembre 2016








BUON 2017
A TUTTI !!!!

TANTISSIMI AUGURI AGLI  AMICI ARTISTI 
PRESENTI IN  QUESTO BLOG

E
A TUTTI
GLI APPASSIONATI D'ARTE
LETTORI DEL BLOG

AUGURI DI CUORE A TUTTI !!!!!

CHE IL NUOVO ANNO PORTI
 PACE E SERENITA' 
A TUTTI NOI

venerdì 30 dicembre 2016




DANIEL  SPOERRI

Galati (Romania) 1930



SUPPORTO:  Cartolina Postale
FIRMA:          In basso a destra
ANNO:           1992
TECNICA:     Timbri e pastello
SOGGETTO:  Paesaggio
NOTE:            Opera viaggiante, con timbro postale francese e timbro postale italiano. Saluti a fronte






Nel 1942 fugge a Zurigo con la madre e cinque tra fratelli e sorelle. Vive con lo zio materno, il Professor Teophil Spoerri. Tutta la famiglia assume il cognome materno. Nel 1949 conosce Jean Tinguely e frequenta la scuola di teatro e danza a Zurigo. Nel 1952 riceve una borsa di studio per un soggiorno a Parigi. Dal 1954 al 1957 è primo ballerino allo Stadttheater di Berna. Fa amicizia con Dieter Roth, Bernhard Lugimbuhl, Claus Bremer, Andrè Thomkins e Meret Oppenheim. Nel 1959 torna a Parigi dove conosce Marcel Duchamp, Man Ray e Robert Filliou. Nel 1961 prima mostra personale nella Galleria d'Arte di Arturo Schwarz a Milano. Nel 1964 si stabilisce a New York. Tornato in Europa, dal 1977 al 1982 insegna alla Scuola d'Arte e Design a Colonia. dal 1982 al 1983 e Docente all'Accademia d'Arte di Salisburgo. e poi all'Accademia di Belle Arti di Monaco. Artista oramai confermato a livello internazionale, espone in tutte le più grandi manifestazioni d'arte nel mondo e le sue opere sono collocate in permanenza nei migliori Musei mondiali. 

giovedì 29 dicembre 2016




FELICITA  FRAI

Praga 1909 + Milano 2010



SUPPORTO:  Cartolina Postale 
FIRMA:          In basso a destra
ANNO:           1998
TECNICA:     China e acquerello
SOGGETTO: Figura
NOTE:           Opera viaggiante in busta chiusa. Dedica a fronte, saluti a retro.






Nata a Praga sotto l'Imperatore d'Austria Francesco Giuseppe. Interrotti gli studi universitari nella città natale, si trasferisce in Italia nel 1930, prima a Trieste e poi a Ferrara. Qui è allieva di Achille Funi con il quale studia la tecnica dell'affresco e collabora nel 1936 alla decorazione "Il mito di Ferrara" nella sala dell'arengo (già sala della Consulta) del Palazzo Municipale di Ferrara. Nel 1937 collabora con Funi agli affreschi della Chiesa di San Francesco Nuovo a Tripoli in Libia. Nel 1938 debutta all'esposizione Internazionale della Biennale d'Arte di Venezia, tornandovi poi nel 1948. Negli anni quaranta si trasferisce a Milano, dove frequenta lo studio di Giorgio De Chirico e partecipa a tutte le edizioni della triennale dal 1945 al 1954. Si dedica alla pittura di figura e alla natura morta ma anche all'incisione e all'illustrazione di libri. 

martedì 27 dicembre 2016




AURELIE  NEMOURS

Parigi 1910 + Parigi 2005



SUPPORTO:  Cartolina Postale
FIRMA:          Al centro
ANNO:           1996
TECNICA:     Inchiostro
SOGGETTO: Auguri
NOTE:           Opera viaggiante in busta chiusa.






E' stato un Artista parigino fortemente influenzato da De Stijl e dal neoplasticismo. Nemours è stato un artista partigiano. Stabilisce il suo stile nel 1949 utilizzando la forma per ricondurre una ricerca sul gioco di linee e la loro relazione su superfici colorate, angoli, linee orizzontali e verticali, cerchi per comporre un linguaggio personale. Nel 1921 si iscrive all'Ecole de Louvre per studiare l'arte egizia e bizantina. Nel 1945 ha incominciato a scrivere poesie. Prima di qualsiasi sviluppo dell'opera esegue un'infinità di studi, schizzi e disegni, poi passa dal colore al bianco e nero. Si è ispirato anche a Fernand Leger e ammorbidisce i suoi bordi e linee impregnando le sue tele con la sensualità nell'atto della pittura stessa. Predilige poi il bianco e nero e il grassetto e raffina il suo vocabolario visivo di piano orizzontali e verticali. Nel 2002 cosciente della sue difficoltà legate all'età avanzata, smette di dipingere.




VINCENZO  NUCCI

Sciacca  (AG) 1941



SUPPORTO:  Cartolina Postale
FIRMA:          In basso a sinistra
ANNO:           2000
TECNICA:     Pastelli a olio
SOGGETTO: Paesaggio
NOTE:           Opera viaggiante, con timbro postale. 






Frequenta l'Istituto d'Arte di Palermo e l'Accademia di Belle Arti di Agrigento. Insegna tecniche murali all'Istituto d'Arte di Sciacca; successivamente rinuncia a questo incarico per dedicarsi completamente alla pittura. Le sue prime personali, nel decennio tra il 1960 e il 1970, in varie città italiane, lo vedono impegnato i temi sociali e drammatici come il terremoto in Sicilia o la guerra nel Vietnam. Dal 1969 dopo aver conosciuto Tono Zanconaro  diventa più dolce e comincia a dipingere paesaggi soprattutto siciliani. Nel 1970 conosce Piero Guccione, Ruggero Savinio, Attilio Forgioli e diventa loro amico. Da lì a pochi anni nasce un forte legame con Carlo Mattioli e Alberto Gianquinto. Nel 1989 espone alla XXXI edizione della Biennale di Milano, conosce Philippe Daverio che diventa un suo mentore presentandolo in diverse mostre in tutta Italia. Nel 2011 su invito di Vittorio Sgarbi espone alla 54° Biennale di Venezia. Sulle sue opere hanno scritto molti critici d'arte quali: Philippe Daverio, Lucio Barbera, Marco Goldin, Vittorio Sgarbi e moltissimi altri.

lunedì 26 dicembre 2016




MARCO  MANTOVANI

Milano 1921 + Brugherio (MI) 2005



SUPPORTO:  Cartolina Postale
FIRMA:          A retro
ANNO:           1993
TECNICA:     Matita
SOGGETTO: Nudo femminile
NOTE:            Opera viaggiante in busta chiusa. Studio di nudo anche a retro.






Marco Mantovani si accosta sin da giovanissimo al mondo dell'arte. Uno dei suoi primi Maestri è stato Ludovico Pogliaghi, insigne Artista autore tra l'altro della Porta Maggiore del Duomo di Milano. Pogliaghi accoglie Mantovani nel suo studio, sul Sacro Monte di Varallo, trasmettendogli l'amore per il modellato. Studia anche con Giannino Castiglioni e, sempre alla ricerca di nuove esperienze, frequenta l'Accademia di Belle Arti di Brera, con i Maestri Francesco Messina e Giacomo Manzù, e gli studi di scultori come Eros Pellini e Vittorio Pelati.
Scultore assai apprezzato dalla critica, Marco Mantovani ha partecipato attivamente ai movimenti culturali del secondo dopoguerra con mostre personali in Italia e all'estero. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private in tutto il mondo.