VINCENZO BALSAMO
Brindisi 1935 + 2017
SUPPORTO: Cartolina Postale
FIRMA: In basso a destra
ANNO: 1995
TECNICA: China
SOGGETTO: Astratto
NOTE: Opera viaggiante in busta chiusa. Cartolina Speciale "Fano riapertura del Teatro della Fortuna".
Secondogenito di sette figli, perde il padre, (nel 1949) a seguito di un incidente sul lavoro. Tale evento costituisce per la famiglia un duro colpo che costringe Vincenzo all'abbandono degli studi per cercare una occupazione. Trova impiego, ome aiutante, presso la bottega artigiana del pittore e decoratore Pietro Acquaviva. Grazie ad alcuni lavori all'interno di chiese, acquisisce un buon senso del ritocco e impara le tecniche con sabbia e terre colorate. Nel 1954 si iscrive alla Scuola d'Arte "San Giacomo" di Roma e comincia a conoscere i grandi artisti che vivono nella Capitale in particolare quelli appartenenti alla "Scuola Romana": Mafai, Pirandello, Scipione, Afro, ma anche Omiccioli, Sante Monachesi e Guttuso.
Espone con grande successo nei Musei e Gallerie italiane ed internazionali.





