sabato 29 ottobre 2016




MARLENE  DUMAS
Città del Capo (Sud Africa) 1953



SUPPORTO:  Cartolina Postale
FIRMA:          In basso a destra
ANNO:           1999
TECNICA:     Inchiostro
SOGGETTO: Metamorfosi
NOTE:           Opera viaggiante, con timbro postale e francobollo olandese.






Ha studiato all'Università del Capo dal 1972 al 1975. Nel 1976, a 23 anni con una borsa di studio, si trasferisce nei Paesi Bassi. Spesso utilizza come fonti del suo lavoro polaroidi di amici e amanti, oltre a riviste di materiale pornografico. Marlene Dumas dipinge anche ritratti di bambini e scene erotiche con l'intento esplicito di turbare il mondo dell'arte contemporanea. Ha lavorato spesso con studenti, sottolineando che "insegnare è molto importante". Nel 2007 ha partecipato per la prima volta alla Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, nel padiglione Africano. La Mostra Check List Luanda Pop, vide l'esposizione di opere che provengono dalla Collezione Sindika Dokulo, la prima collezione privata africana di Arte Contemporanea creata a Luanda in Angola.
E' considerata dalla critica una delle più Grandi Artiste Mondiali.

   



ANTONIO  FREILES
Terme Vigliatore (ME) 1943



SUPPORTO:  Cartolina Postale
FIRMA:          In basso a destra
ANNO:           1995
TECNICA:     Inchiostri colorati
SOGGETTO: Astratto
NOTE:           Opera viaggiante, con timbro postale.






Pittore, Collezionista, Docente. operatore culturale di mostre e rassegne. Antonio Freiles è tra le figure più ricche complesse e riconosciute del panorama artistico siciliano e italiano. Molteplici sono le sue collaborazioni con importanti istituzioni museali internazionali: Pompidou di Parigi, Wordl Print Council di San Francisco, Withechapel Gallery di Londra. Dal 1979 lavora al tema delle sue Chartae in polpa di cellulosa amalgamata a coloranti naturali e industriali che ricevono la loro consacrazione nella sezione "Aperto 82" della Biennale di Venezia. L'arte di Freiles è erede di uno speciale rigore mentale che l'ha avvisto attraverso il Neo-Figurativo, la Pop Art e l'Informale.

giovedì 27 ottobre 2016




KENGIRO  AZUMA
Yamagata (Giappone) 1926 + Milano 2016



SUPPORTO:  Cartolina Postale
FIRMA:          In basso a destra
ANNO:           1992
TECNICA:     Matita
SOGGETTO: Vuoti e Pieni
NOTE:            Opera viaggiante, con timbro postale.






Nato in una famiglia di artigiani del bronzo, a diciassette anni entra nella marina come pilota Kamikase, ma non arriva a sacrificarsi per la fine della guerra. Tra il 1949 e il 1953 si Laurea in scultura all'Università di Tokio, nel 1956 si trasferisce in Italia. Diventa allievo di Marino Marini all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, in seguito ne diverrà assistente e la sua opera è la sintesi dell'arte Zen e delle lezioni di Marino Marini e di Lucio Fontana. E' stato docente della Nuova Accademia di Belle Arti a Milano dal 1980 al 1990. Considerato un artista (per molti anni) troppo moderno, è stato per diverso tempo difficile da capire, ora per una maggiore apertura alla cultura orientale il suo stile sta diventando di grande interesse e quasi futuristico.




SOL  LEWITT
Hartford (USA) 1928 + New York 2008



SUPPORTO:  Cartolina Postale
FIRMA:          In basso al centro
ANNO:           1994
TECNICA:     Inchiostro
SOGGETTO:  Astratto
NOTE:            Opera viaggiante, con timbro postale. Cartolina Speciale "Operazione HUSKY 1993".                         Opera con dedica a mia figlia Laura.  






Nato nella Capitale del Connecticut, è stato un artista legato a vari momenti tra cui l'arte concettuale e il minimalismo. E' famoso per i suoi Wall drawings e le sue strutture, basate su semplici forme geometriche, che non di rado dialogano con l'architettura.
Viveva a Chester, ma in Italia aveva una seconda casa: negli anni settanta lavorava a Spoleto in uno studio in centro storico e abitava sulle pendici di Monteluco, dapprima in un eramo, poi in una casa torre acquistata nei pressi di Chiesa San Pietro.
Ha esposto nei più famosi Musei in tutto il mondo ed è stato invitato alle più grandi manifestazioni artistiche mondiali, da Documenta Kassel alle Biennali di Venezia.
     

mercoledì 26 ottobre 2016




NES  LERPA
Copenhagen 1942



SUPPORTO:  Cartolina Postale
FIRMA:          In basso a sinistra
ANNO:           1997
TECNICA:     Acrilico
SOGGETTO: Informale - astratto
NOTE:           Opera viaggiante, con timbro postale e francobolli danesi. Cartolina Speciale "25°                                 Premio Internazionale d'Arte Filatelica ASIAGO".






Nes Lerpa esordisce appena diciannovenne, nel 1961, con una mostra personale presso la Galleria Henning Larsen. Da allora quasi ogni anno ha organizzato mostre nel suo paese allargando anche i suoi confini espositivi. Dal 1975 approda in Italia che diventa, dopo la Danimarca,il paese in cui ha organizzato più esposizioni. Significativo il suo approdo in Liguria, alle ceramiche San Giorgio di Albissola Marina dove ha dato vita ad una produzione di piatti, vasi e sculture informali che raccolgono intorno alle forme tridimensionali le tonalità care all'artista. Le opere riflettono il carattere cosmopolita di Lerpa egli infatti ha soggiornato in quasi tutti gli Stati Europei nonchè in Cina e in India.




LUCIANO  COTTINI
Calvisano /BS) 1932



SUPPORTO:  Cartolina Postale 
FIRMA:          In basso a destra
ANNO:           1992
TECNICA:     China
SOGGETTO: Figura
NOTE:           Opera viaggiante, con timbro postale.






Si forma all'Accademia Carrara di Bergamo e all'Accademia di Brera a Milano. Ha insegnato "figura disegnata" al Liceo Artistico di Brera. Tiene la sua prima personale nel 1961, tra le importanti mostre collettive, da segnalare: Il premio Nazionale dell'incisione bandito dal Ministero della Pubblica Istruzione a Roma nel 1963, Biennale Nazionale di Milano sempre nel 1963, Premio Suzzara 1968, Permanente di Milano 1979, Triennale dell'incisione a Milano nel 1980/1990 e 1994 e moltissime altre manifestazioni nazionali e internazionali. Dagli anni sessanta in avanti, la problematica di Cottini è strettamente intrecciata all'attenzione "all'altro" basandosi su una partecipazione profondamente sentita alle vicende altrui.
  

martedì 25 ottobre 2016




UMBERTO  MASTROIANNI
Fontana Liri 1910 + Marino Laziale 1998



SUPPORTO:  Cartolina Postale
FIRMA:          In basso a destra
ANNO:           1993
TECNICA:     Acrilici
SOGGETTO: Astratto
NOTE:           Opera viaggiante, con timbro postale.






Umberto era lo zio dell'attore Marcello Mastroianni. Quattordicenne giunge a Roma nel 1924, dove frequenta i corsi di disegno all'Accademia San Marcello. Nel 1926 si trasferisce a Torino. Il giovane Umberto modella ritratti di gusto arcaizzante. Nel 1930 arriva il primo riconoscimento ufficiale "Il Premio del Turismo" offerto dal Ministero della Pubblica Istruzione del governo italiano, è invitato a tutte le Quadriennali di Roma e alle Biennali di Venezia. Chiamato alle armi, parteciperà poi alla Resistenza per arrivare poi alla formulazione della "poetica della resistenza"a lui riconosciuta dal critico Giulio Carlo Argan.Anche la critica internazionale si rende subito conto della qualità della sua produzione e del suo significato. Il Riconoscimento più alto lo conseguo alla XXIX Biennale di Venezia del 1958 quando ottiene il Gran Premio Nazionale per la scultura. E' stato titolare della Cattedra di scultura all'Accademia di Belle Arti di Bologna e ne tiene la Direzione dal 1961 al 1969.
Riceve riconoscimenti da tutto il mondo e continua a lavorare e a esporre in Musei e Manifestazioni internazionali fino alla sua scomparsa (dopo una lunga e dolorosa malattia) nel 1998.





MARIO  CORNALI
Bergamo 1915 + Bergamo 2008



SUPPORTO:  Cartolina Postale
FIRMA:          In basso a destra
ANNO:           1999
TECNICA:     Inchiostro
SOGGETTO: Uomo seduto
NOTE:            Opera viaggiante, con timbro postale.






Un grande affreschista e pittore bergamasco. Pittore riservato e grande amante dei paesaggi. Insegnante al Liceo Artistico di Bergamo dal 1966 al 1968, ha affrescato numerose chiese e ha partecipato a molte manifestazioni d'arte, tra cui la Biennale di Venezia del 1950. Premiato con il Premio Ulisse istituito dalla provincia di Bergamo.
Franco Noris scrive così sull'opera di Cornali "Il contesto poetico della sua pittura che sostava spesso al limite di un'essenzialità fatta di prolungati silenzi e di vedute dilatate, e stato sempre qualcosa di molto prossimo a una meditazione pacata e disincantata, che ha avuto, nell'atteggiamento riservato dell'artista, la conferma di passi progressivamente avviati verso la notevole e sorprendente normalità di un vedere e sentire...."

lunedì 24 ottobre 2016




GIAN PIERO  VIGLINO
Alba 1951



SUPPORTO:  Cartolina Postale
FIRMA:          A retro
ANNO:           1995
TECNICA:     Tempera
SOGGETTO:  Montagna
NOTE:             Opera viaggiante, con timbro postale.






Dipinge dagli anni sessanta, cercando fin dall'ora a fondere attraverso i colori le emozioni suscitate dalla vita. Espone dal 1982 in molte personali e collettive. Viglino ha sperimentato opere su carta di grandi dimensioni un lavoro sul paesaggio che spesso sconfina nell'astrazione. Gli echi Wagneriani e Mahleriani che hanno caratterizzato le opere di Viglino nella seconda metà degli anni '80, hanno lasciato via via terreno a pagine appoggiate, nelle quali musica e pittura, confondendosi, danno luogo a un gioco infinito e inesauribile, lontano da qualsiasi rischio di monotonia: i suoi dipinti sono vere partiture dove i colori, come fossero suoni, si armonizzano.
L'artista vive e lavora a Dogliani in Piemonte. 




TINO  VAGLIERI
Trieste 1929 + Milano 2000



SUPPORTO:  Cartolina Postale
FIRMA:          In basso a destra e a retro
ANNO:           1994
TECNICA:     Inchiostro
SOGGETTO: Cane
NOTE:            Opera viaggiante, con timbro postale.






Nel 1943 si sposta a Milano. Dopo aver condotto studi classici, si iscrive all'Accademia di Brera sotto l'insegnamento di Aldo Carpi, suoi compagni sono Banchieri e Guerreschi, giovani artisti con i quali andrà a condividere l'avventura artistica che Marco Valsecchi definirà "Realismo Esistenziale". Tra il 1953 e il 1955 Vaglieri partecipa a numerose collettive con grande successo di critica. Alla fine degli anni '50 il suo segno si avvicina ad una maggiore libertà gestuale, tanto da arrivare all'inizio degli anni '60 all'Informale ottenendo un grande successo di pubblico e di critica. Nel 1960 è alla XXX Biennale di Venezia con una sala interamente dedicata a lui; l'esvento si rinnova alla Biennale del 1964. Nel 1995 la Permanente di Milano gli dedica una mostra personale che avrà un grande successo.
L'Artista scompare a Milano nel 2000 mentre è ancora immerso nella sua ricerca.