sabato 24 dicembre 2016




CLAUDIO  COSTA

Tirana (Albania) 1942 + Genova 1995



SUPPORTO:  Cartolina Postale
FIRMA:          A retro
ANNO:           1994
TECNICA:     Mista 
SOGGETTO: Totem
NOTE:           Opera viaggiante in busta chiusa. Saluti, Dedica e titolo opera "Un disegno di Acqua e                             di Fuoco" a retro. 






Cresciuto in Liguria, a Chiavari, nel 1960 si trasferisce a Milano dove studia Architettura al Politecnico. Nel 1964 è a Parigi e conosce Marcel Duchamp. Il suo lavoro idealmente vicino a quello di Christian Boltanski è fatto di ricostruzioni della memoria individuale e collettiva, una riconstestualizzazione opposta alla deconstestualizzazione duchampiana. Dopo una serie di esposizioni in Germania viene invitato a Documenta 6 di Kassel. negli anno ottanta, in un percorso di allontanamento della psicanalisi tradizionale e dallo strutturalismo torna alla pittura, (sono gli anni della Transavanguardia), al primitivismo e allo sciamanesimo di Beuys ; e un recupero della manualità e del vissuto. L'opera di Costa è anche legata all'ex ospedale psichiatrico di Quarto dei Mille dove, in collaborazione con il psichiatra Antonio Slavich, organizza un laboratorio di arteterapia. Il polo Museale di Quarto con la sua raccolta di opere di Artisti professionisti (tra i quali Aurelio Caminati e Giannetto Fieschi) e dei degenti dell'ospedale, è il metodo di inserimento delle opere frutto di incontri tra degenti e artisti.

venerdì 23 dicembre 2016




JOSEF  DOBERNIG

Vienna 1956



SUPPORTO:  Cartolina Postale
FIRMA:          In basso al centro
ANNO:           2004
TECNICA:     Collage
SOGGETTO: Poesia visiva
NOTE:           Opera viaggiante, con timbro postale austriaco. Cartolina Speciale "Ministero degli                                  affari esteri per la FAO".  






E' un artista e regista il cui lavoro che mette a nudo la monotonia e la coercizione che dominano anche le azioni quotidiane. Un amore per l'ordine e il minimalismo, l'ossessione razionalista e una spinta verso le strutture sembrano poter determinare lo scenario scelto come artista e regista. Dobernig affronta direttamente il formato retrospettivo con una serie di lacune, omissioni, e momenti vuoti. Con le sue opere l'artista porta gli spettatori in un tour attraverso i film, foto, testi, oggetti e architetture. Ha esposto nei migliori Musei mondiali.

giovedì 22 dicembre 2016




MARIELLA  BETTINESCHI

Brescia 1948



SUPPORTO:  Cartolina Postale
FIRMA:          In basso al centro
ANNO:           2016
TECNICA:     China e tempera
SOGGETTO: Figura
NOTE:            Opera viaggiante in busta chiusa






Mariella Bettineschi bergamasca, ha iniziato il suo convincente percorso, prima all'Accademia Carrara di Bergamo e poi all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Dopo il Diploma arrivano subito le prime mostre. Negli anni ottanta, la Bettineschi conosce Achille Bonito Oliva (che cura due monografie del suo lavoro), partecipa alla 43° Biennale di Venezia e costruisce un promettente percorso che la colloca, senza mai rinchiuderla, nell'arte della Transavanguardia italiana. Dal 1989 al 1995, la Bettineschi è a Berlino, lavora in uno studio nel cuore dell'Europa, di lì il suo lavoro diviene internazionale. L'Artista sbarca negli Stati Uniti da New York a Philadelpia, da Detroit a  Los Angeles, da Chicago a San Francisco. Torna in Italia ed espone con grande successo di pubblico e di critica in tutta Europa
   

mercoledì 21 dicembre 2016




GIULIANA  CUNEAZ

Aosta



SUPPORTO:  Cartolina Postale
FIRMA:          A retro
ANNO:           2013
TECNICA:     Digital Print collage su cartolina postale
SOGGETTO: Matter Waves
NOTE:            Opera viaggiante in busta chiusa.






Vive e lavora a Milano. Diplomata all'Accademia di Belle Arti di Torino, utilizza tutti i media artistici, dalla videoinstallazione alla scultura, dalla fotografia alla pittura sino agli schermi dipinti. Dall'inizio degli anni novanta inizia un'indagine dove la ricerca plastica si coniuga con le sperimentazioni video. I primi lavori denotano una personale rielaborazione dei linguaggi minimalisti e di quelli legati all'arte povera. Nel 2003 Cuneaz realizza una videoinstallazione denominata "Punkabbestia" che viene esposta alla Quadriennale di Roma; dove le nuove tribù metropolitane di giovani accompagnati dai loro cani diventano gli abitanti di capanne ancestrali e post-moderne allo stesso tempo.

lunedì 19 dicembre 2016




  KNOOP EDGARD

Dortmund (Germania) 1936



SUPPORTO:  Cartolina Postale
FIRMA:          In basso a destra e a retro
ANNO:           2012
TECNICA:     Collage
SOGGETTO: Astratto
NOTE:           Cartolina viaggiante, con timbro postale e francobollo austriaco.






Ha iniziato gli studi nel 1957 presso l'Università Ludwig Maximilian di Monaco nel campo della filosofia e storia dell'arte e nel 1960 si iscrive all' Accademia di Belle Arti di Monaco, dove ha studiato pittura e si è Laureato nel 1965. Nel 1972 comincia ad insegnare nella stessa Accademia che lo ha laureato e insegna fino al 2000 come Professore del Dipartimento Sperimentale e teoria del colore. Nel 1997 gli è stata conferita una Cattedra onoraria presso il Dipartimento di Architettura presso l'Università Tecnica di Tbilisi in Georgia. Ha esposto le sue opere nei più importanti Musei mondiali e i suoi lavori sono in permanenza in Fondazioni Culturali e Musei nel mondo.




FRANCO  ROGNONI

Milano 1913 + Milano 1999



SUPPORTO:  Cartolina Postale
FIRMA:          In basso al centro
ANNO:           1993
TECNICA:     Penna biro
SOGGETTO.  Figura con alloro
NOTE:            Opera viaggiante,con timbro postale.






Cresce in una famiglia della piccola borghesia che, per sfortunate vicissitudini, passa da una discreta condizione economica ad un tenore di vita assai difficoltoso. Rognoni, che ha sempre manifestato fin da bambino una grande passione per il disegno e la pittura, deve rinunciare a coltivare questo interesse per diplomarsi perito tessile e cominciare a lavorare in un cotonificio. Tale esperienza, con il suo vivo sollievo, è di breve durata e inizia a frequentare i corsi serali presso la Scuola Superiore d'Arte del Castello Sforzesco sotto la guida di Gianfilippo Usellini. La sua formazione artistica quasi interamente da autodidatta lo porta vicino all'arte di Sironi e di Licini, a quella di Rouault, Beckmann, Grosz, Klee  e Kokoschka.

domenica 18 dicembre 2016




PINO  DEODATO

Vibo Valentia 1950



SUPPORTO:  Cartolina Postale
FIRMA:          In basso a destra
ANNO:           1999
TECNICA:     China
SOGGETTO: Paesaggio
NOTE:           Opera viaggiante, con timbro postale. Cartolina Speciale "Fano Riapertura del Teatro                               della Fortuna".






Vive e lavora a Milano. Le sue opere sono state esposte in  prestigiose Gallerie e Istituzioni pubbliche in Italia e all'estero. Deodato esprime la sua poetica con la pittura e la scultura. L'artista fa propria la ricerca del dettaglio, che accompagna lo spettatore in un percorso al confine tra sogno e realtà. Metafore e allegorie, mosaici di storie e narrazioni. Diari di vita e di esistenze. Quello di Deodato è un viaggio verso l'introspezione e la riflessione più intima. Un invito a conquistare quello spazio che ciascun individuo ha, e deve avere, nell'universo.