mercoledì 21 settembre 2016




ALESSANDRO  KOKOCINSKI
Porto Recanati 1948 + Tuscania 2017



SUPPORTO:  Cartolina Postale
FIRMA:          In alto a destra
ANNO:           1998
TECNICA:     China
SOGGETTO: Figura
NOTE:           Opera viaggiante, con timbro postale. A retro altro piccolo disegna a china.






Figlio di "Guerrieri in fuga" scampati alla follia di due feroci dittature, nel 1949 la famiglia si imbarcò su una nave diretta in Argentina. Ha inizio, così, la vita avventurosa e insieme esaltante di questo geniale apolide, il quale, dopo, aver conosciuto le popolazioni indigene delle foreste Missioneras, approda, a Buenos Aires giusto in tempo per assistere alla caduta di Peron. Nel 1970 schedato dal regime per aver militato nei gruppi rivoluzionari, emigra in Cile, attratto dall'effimero sogno di libertà di Salvador Allende. Per poco si sottrae al golpe del 1973. Raggiunge l'Europa prima ad Amburgo, quindi a Roma, qui incontra Rafael Alberti: conosce Carlo Levi, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini e guarda con interesse alla pittura al Alberto Sughi e di Riccardo Tommaso Ferroni.
Rivoluzionario per istinto, ma accademico per rigore formale, Kokocinski racconta l'uomo evidenziandone la dimensione eroica. Viene chiamato ad esporre in tutto il mondo e le sue opere sono nelle più prestigiose collezioni pubbliche. 

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