domenica 10 luglio 2016




REMO SQUILLANTINI
Stia (AR) 1920 + Firenze 1996



SUPPORTO:  Cartolina Postale
FIRMA:          Sul fianco a destra
ANNO:           1992
TECNICA:     Pennarello
SOGGETTO: Figure
NOTE:            Opera viaggiante, con timbro postale.









Dopo essersi dedicato ad una intensa attività di illustratore che lo ha visto impegnato con importanti editori sia italiani che stranieri, a partire dal 1970 si è dedicato esclusivamente alla pittura, elaborando una galleria di personaggi intenti nei riti della quotidianità di cui evidenzia vizi, abitudini, debolezze e conformismi. Uomo semplice e schivo ha  parlato sopratutto attraverso le sue opere.
L'ironia espressionista di Squillantini si dispiega con vigore nella rappresentazione dei più caratterizzati "tipi" spesso narrati in contesti cari agli impressionisti.
La "toscanità" di Squillantini affiora, poi, nella frequentazione naturale "osmotica" di Giotto e con Piero della Francesca, suoi maestri e conterranei, ma anche dal fatto che Stia, è anche il luogo dove venne esiliato Dante e dove, come affermava l'artista stesso "nasce l'Arno e nasce l'Arte". 

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